Giovedì, 18 Agosto 2005 - Sant'Elena, imperatrice  

TREVI E BOVARA
Chiesa e Convento di San Francesco
Beato Ventura da Pissignano di Trevi
Convento di San Martino
Santo Antonino Fantosati
San Pietro di Bovara
BEATO VENTURA DA PISSIGNANO DI TREVI

BEATO VENTURA DA PISSIGNANO DI TREVI


A ella chiesa di San Francesco, si conserva il corpo beato Ventura, di cui spesso si è accennato; narra Aurelio Bonaca: «(…) La Chiesa di S. Francesco fu detta anche del Beato Ventura e ciò nel periodo di maggior venerazione verso il Beato. Il Beato Ventura nacque in Pissignano nel 1250, allora appartenente a Trevi, e dopo una gioventù ricca di pietà, si ritirò in un eremo abbandonato. Ben presto la fama della sua santità si sparse tra i popoli della valle di Spoleto, che accorsero a lui per ricevere conforto e per seguire i suoi esempi. Morì l’11 luglio 1310 ed il suo corpo fu trasportato a Trevi con grandi onori e seppellito nella Chiesa di S. Francesco. Il popolo lo acclamò Beato e gli prestò culto.

Nel 1593, volendosi rifare, secondo i gusti del tempo, l’Altare Maggiore, nel demolire quello esistente venne alla luce il sarcofago del B. Ventura, che conteneva le ossa del Beato ed una breve relazione della sua vita. Il 26 dicembre di quell’anno, ad istanza di Muzio Petroni quelle ossa furono con ogni solennità poste nell’Altare di “ jus patronatus” della famiglia Petroni, racchiuse in due casse, di cui una di stagno e l’altra di cipresso; insieme vi fu messa la vita del Beato composta da Muzio Petroni e da lui fatta stampare. Ora il popolo ha dimenticato quasi del tutto il Beato Ventura e pochi sono coloro che sanno esser conservate le sue ossa nella Chiesa di S. Francesco. Sono deplorevoli assai quest’abbandono e questa dimenticanza verso un Beato che fu caro ai padri nostri e formulo l’augurio che i miei Concittadini vogliano tornare a prestare a lui quel culto che mai venne meno nei secoli passati».


Paolo Rossi
paolorossi62@tele2.it



 
 



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